L'insegnamento della Tecnica Alexander è regolato da Associazioni Professionali degli Insegnanti nei vari paesi (quaranta) dove viene insegnata (vedi Collegamenti e Bibliografia), i cui statuti e regole deontologiche devono essere rigorosamente osservati. La più vecchia Associazione, fondata nel 1958, è la STAT, (Society of Teachers of the Alexander Technique) di Londra. Nel mondo c'è una rete di Associazioni affiliate alla STAT che aderiscono alle stesse norme, com'è il caso dell'associazione alla quale io appartengo: AEFMAT (Association des Enseignants F. M. Alexander Technique de Belgique); oppure indipendenti come ATI (Alexander Technique International). In ogni caso è importante assicurarsi che l'insegnante sia qualificato. Gli insegnanti devono aver completato un corso di formazione triennale presso una scuola accreditata ed essere in possesso di un diploma. Le liste per il Regno Unito e per il mondo si possono ottenere dalla STAT. Esse non sono complete poiché vi sono inclusi soltanto insegnanti qualificati presso scuole di formazione membri della STAT stessa. Controllate le liste dell'associazione del vostro paese. In Italia non esiste purtroppo un'Associazione Professionale per gli Insegnanti, perciò è difficile trovare informazioni affidabili sul numero di insegnanti qualificati in Italia. Non ce ne sono molti, forse una ventina.
La Tecnica Alexander vi darà tutti gli strumenti necessari per trasformare il vostro funzionamento, ma sarete voi stessi i guidatori dietro il volante che stanno imparando a guidare, perciò non c'è un numero fisso di lezioni che possa garantire questa trasformazione. In generale, comunque, dovreste riuscire a farvi una buona idea della Tecnica ed essere in grado di applicarne i principi basilari dopo circa 20 o 30 incontri. Come nell'apprendimento della guida è solo questione di fare pratica ed il processo diventerà sempre più facile.
Visto che in questa Tecnica trattiamo le abitudini inconsce del nostro comportamento corporeo a livello pratico e fisico, sarà importante prendere le prime lezioni a distanza ravvicinata. Il grosso del lavoro per gli allievi si svolgerà nel periodo tra le lezioni e all'inizio le nostre abitudini saranno sicuramente più forti di noi. La consapevolezza appena acquisita in una lezione rischia di venire rapidamente meno di fronte alle nostre reazioni automatiche ed istantanee. Perciò, sarà opportuno non lasciare scorrere tanto tempo tra una lezione e l'altra finché non saremo abituati alle procedure mentali di base.
Per questi motivi, io chiedo ai miei studenti di venire, se possibile, al meno due volte alla settimana per le prime dieci lezioni, per poi scalarle a seconda delle situazioni individuali. Certamente, al ritmo di una lezione alla settimana si impara lo stesso ma, stando alla mia esperienza, gli allievi in questo caso fanno molto più fatica ad afferrare i principi basilari ed incorporarli nella vita quotidiana.
Per le lezioni indosserete abiti normali e comodi che però non limiteranno il movimento del corpo. La durata delle mie lezioni è di quarantacinque minuti.
Un corso introduttivo di gruppo durante un fine settimana può essere un ottimo modo di venire a conoscenza della Tecnica Alexander e ad avviarci bene. Ma questa Tecnica si occupa dei modi in cui ciascuno di noi sceglie di essere ed agire nel mondo, modi unici appartenenti a noi soltanto come le impronte digitali. Per questo motivo, lezioni individuali sono essenziali.
In effetti, tengo Corsi di Gruppo atti ad aumentare la consapevolezza e a connetterci di più ai nostri sensi e alla nostra interazione con il mondo. Questi corsi si chiamano Choros e pur attingendo agli stessi principi della Tecnica Alexander, il loro scopo si estende in un altro contesto (per capirne di più vedi le pagine di Choros).
Mi dispiace, ma per il momento non posso accettare nuovi allievi di Tecnica Alexander.